Efficienza, affidabilità, sostenibilità, innovazione, ergonomia. Si possono così riassumere le caratteristiche salienti del nuovo Piling Rig SR-65 di Soilmec che si inserisce nella linea Blue Tech proposta dall’azienda. Progettata attorno a una nuova architettura volta al risparmio energetico, la macchina offre prestazioni migliorate, grande flessibilità e funzionalità in tutte le configurazioni e tecnologie di perforazione.

Ed è il prodotto di un percorso di ricerca e innovazione che ha connotato la Soilmec fin dalla sua nascita (1969) portandola, come ha affermato nel corso del webinar in svolgimento oggi in due sessioni Riccardo Losappio, Soilmec Executive General Manager, a presidiare il mondo con le proprie macchine.
Dalla Patagonia a Hong Kong, dagli Emirati Arabi all’Australia, dall’Italia all’Islanda: in più di 90 paesi dei 5 continenti, anche in questo momento, è in funzione una macchina Soilmec. Ogni giorno le attrezzature dell’azienda cesenate lavorano in tutte le varietà di condizioni pedoclimatiche, contesti sociali, lingue, culture e competenze.
L’internazionalità di Soilmec poggia sui pilastri di una capillare ed efficiente rete di distribuzione che comprende 45 sedi nel mondo di distributori, agenti e società controllate. Lingue, culture e abitudini diverse non sono un problema.
La Linea Blu

La “linea blu” , come ha spiegato nel corso del webinar organizzato da Soilmec il Marketing Director Davide Panzavolta, è stata concepita per soddisfare le richieste del mercato delle fondazioni in continua evoluzione e per migliorare la qualità, la sicurezza, la produttività e la redditività del cantiere. I modelli High Tech combinano la tecnologia più specializzata con la flessibilità di utilizzo .
Un approccio di progettazione plug & play per arricchire il concetto centrale di “Solution Provider” : i migliori prodotti, tecnologie, supporto e servizio per soddisfare le esigenze di ogni cliente.
Il progetto “Blue line” è guidato da efficienza, potenza, prestazioni, flessibilità e protezione dell’ambiente. Lo studio integrato delle parti meccaniche, idrauliche, elettriche ed elettroniche ha portato al miglioramento del rapporto peso / potenza di ogni nuovo modello della gamma, riducendo drasticamente i consumi di carburante.
Infine, nuovi sistemi di controllo automatico della potenza erogata assicurano il miglior valore di coppia alla massima velocità di rotazione dell’utensile, che è sempre in presa sul terreno.
SR-56: un breakthrough nella linea
La linea Blue Tech raggruppa macchine che condividono caratteristiche comuni, costruite attorno a una piattaforma che fa del risparmio energetico uno dei sui obiettivi. La SR-56 conferma e potenzia questa mission, implementando le tecnologie presenti e introducendo un nuovo concetto di sostenibilità, ambientale ed economica.
La riduzione dei componenti, l’ottimizzazione dell’impianto idraulico load sensing con nuovo distributore elettroproporzionale sul rotary, il circuito elettrico 2.0, il motore diesel Cummins L9 da 272 kW a 2100 giri/minuto, l’auto low idle control e moltissime alter caratteristiche che approfondiremo in un articolo dedicato, fanno di questa nuova SR-65 una pietra miliare nel mondo delle perforatrici.

A questo si aggiunga, come ha affermato Alessandro Ditillo, Large Diameter Piles and Micro Drilling Product Lines Manager, l’attenzione estrema dedicata all’ergonomia e al benessere dell’operatore. Che si evince non solo dalla nuova cabina che potenzia visibilità e sicurezza, ma da tutta una serie di innovazioni tecnologiche che fanno dell’interconnessione uomo/macchina (software dedicati, cloud, digitalizzazione) e della flessibilità delle soluzioni offerte, il proprio valore aggiunto.